In archivio 732 aneddoti
Una sera, una signora dal naso deforme invitò a cena l'economista e letterato Ferdinando Galiani. Si stava discutendo di estetica, quando Galiani disse che non esistevano donne brutte. La padrona di casa, con molto spirito, osservò: "Suvvia! Vorreste dire che io non sono brutta?". Galiani rispose: "Non lo siete affatto! Siete anzi come un angelo... (continua)(continua a leggere)
Una volta, Lyndon Johnson, che fu presidente degli USA dopo la morte di Kennedy, così si rivolse a un giornalista che l'irritava: "E lei crede di poter chiedere al leader del mondo occidentale una bazzecola come questa?".
“Il diplomatico francese Talleyrand era stato ministro degli Esteri nel 1797 ma aveva dovuto dimettersi due anni dopo. Quando Napoleone, dopo il colpo di Stato del 18 brumaio, gli propose di affidargli ancora tale incarico, lui, ben consapevole della propria abilità, commentò: 'Buon Dio, devono andare davvero male le faccende in questo momento!'.”
“Il regista Otto Preminger non era affatto contento che Reagan fosse diventato presidente. Una volta disse: 'La colpa è anche nostra: se avessimo fatto lavorare questo attore mediocre, lui non si sarebbe mai buttato in politica'.”
A un giornalista che gli chiedeva cosa avesse provato alla consegna dell'Oscar, Sean Penn ha risposto: "Fui felice di alzarmi e sgranchirmi le gambe, dopo tre ore e mezza di cerimonia di premiazione...".
“Quando Charles Conrad, che fu il terzo uomo a raggiungere la Luna, mise piede sul nostro satellite, prese spunto dalla storica frase pronunciata mesi prima da Neil Armstrong ed esclamò spiritosamente: 'Sarà stato un piccolo passo per lui, ma per me è enorme!'.”
“Il pilota Alberto Ascari morì nel 1955, all'età di soli 36 anni, per un incidente accadutogli sul circuito di Monza mentre provava, per puro diletto, la Ferrari dell'amico Eugenio Castellotti. era il 26 maggio e il pilota aveva eccezionalmente infranto la sua regola scaramantica di non correre mai in quel giorno del mese: suo padre Antonio,...” (continua)(continua a leggere)
“Itzhak Perlman, l'incomparabile violinista e direttore d'orchestra israeliano, nacque da parenti sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti ed è paralizzato dal petto in giù fin dall'età di quattro anni.”
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