In archivio 732 aneddoti
Il grande cardiochirurgo americano Michael DeBakey stava ritirando la sua auto parcheggiata in un garage quando un meccanico, riconoscendolo, sollevò la testa dal cofano di un auto che stava riparando e gli disse: "Dottor DeBakey, guardi il mio lavoro: come lei, tolgo le valvole, le riparo, sostituisco i pezzi danneggiati, e quando ho finito il... (continua)(continua a leggere)
“A re Gerone che si azzardò una volta a parlare con uno dei suoi avversari, questi gli disse in malo modo che aveva un alito fetido. Al che il buon re sconcertato, al suo ritorno a casa apostrofò la moglie dicendo: ‘Come è possibile che tu non mi abbia mai parlato di questo problema?’ La donna, una semplice, pura, disarmata fanciulla rispose:...” (continua)(continua a leggere)
Un giorno, un uomo armato di lancia, inseguendo un fuggitivo, si avvicinò di corsa a Socrate, il filosofo ateniese sostenitore dell’esistenza di una verità assoluta cui pervenire attraverso la dialettica.
- "Fermalo! Fermalo!" gridò al filosofo. Ma egli non si mosse.
- "Sei sordo? - Gli urlò, fermandosi, l’uomo armato - Perché non hai sbarrato... (continua)(continua a leggere)“Durante i moti rivoluzionari del luglio 1830 in Francia, dopo tre giorni di tumulti, lo statista Talleyrand, a quel tempo ormai in età avanzata, se ne stava alla finestra della sua residenza parigina e ascoltava il suono delle campane che annunciava la fine dei disordini. Volgendosi a un suo assistente, disse: ‘Ah, le campane! Abbiamo vinto.’...” (continua)(continua a leggere)
Un giorno che il grande oratore Demostene voleva parlare agli ateniesi riuniti in comizio sulla piazza, il pubblico, rumoreggiando, diede chiaro segno di non volerlo ascoltare. "Fatemi dire due parole sole, riprese, per raccontarvi la storiella di un asino. C'era dunque un giovane che, per poter andare da Atene a Megara, prese a nolo un asino.... (continua)(continua a leggere)
“Luigi XIV re di Francia (1638-1715) conosceva l'ambizione di un suo cortigiano e, volendogli fare uno scherzo, gli chiese se conoscesse lo spagnolo. 'No, maestà,' fu la risposta. 'Che peccato!', commentò deluso il sovrano. Il cortigiano, convinto che il re avesse in mente di nominarlo ambasciatore di Spagna, prese a studiare intensivamente la...” (continua)(continua a leggere)
“Un'attricetta avvenente in cerca di notorietà, i cui talenti non furono mai apprezzati da Ferenc Molnar, si avvicinò al commediografo, che era seduto nella lobby di un albergo e lo accarezzò sulla testa. Era un gesto per richiamare l'attenzione studiato per mostrare, nella lobby affollata, che lei e Molnar erano amici. 'La prego di non...” (continua)(continua a leggere)
“Due giovani lavoravano entrambi nella stessa azienda da anni e furono sconvolti quando, senza preavviso, l'impresa chiuse e si ritrovarono disoccupati. Tutti e due si misero a cercare un lavoro. Il primo giovane era preoccupatissimo. Odiava l'idea di cambiare, imparare cose nuove e conoscere nuove persone, ma si obbligava a ricordare che non...” (continua)(continua a leggere)
“Un giorno Parmenide fu invitato a casa di un ricco e abbastanza colto mercante. Parmenide espose le sue teorie che lasciarono, però, il mercante piuttosto perplesso, soprattutto quando Parmenide negava, in buona sostanza, l'esistenza delle cose finite. Parmenide che aveva un concetto di sé piuttosto alto, se ne andò sibilando che con un simile...” (continua)(continua a leggere)
“Un episodio riassume nella mia memoria questi aspetti della personalità del finanziere e mecenate Vittorio Cini e la delusione che io finii per provarne. Nel 1963 avevo conosciuto il miliardario americano J. Paul Getty, dal quale mi recavo quasi ogni mese. Questa relazione incuriosiva, o affascinava, Cini. Si persuase, non so su quali basi, che...” (continua)(continua a leggere)
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